Perchè scegliere la Terapia Breve Strategica?
In primo luogo perché,
appunto, è un intervento breve e focale.
- Breve nel tempo, in
quanto la terapia dura da un minimo di 10 visite ad un massimo di 20.
Generalmente i primi sostanziali miglioramenti avvengono nelle prime 5
visite, distribuite nell'arco di circa 3 mesi, dopo cui si guida la
persona a consolidare il cambiamento avvenuto con delle visite di
controllo a distanza di 1 mese, 3 mesi, 6 mesi e 1 anno.
- Focale perché si
concentra sul disturbo così come viene presentato dal cliente. Non
interessano granché i sogni o i traumi passati che dovrebbero essere
causa del disturbo presente, quanto il modo in cui la persona percepisce
la sua realtà come problematica e reagisce nei suoi confronti.
In secondo
luogo perché, strategicamente, si definisce un obiettivo e si applicano
una serie di strategie per raggiungerlo nel modo più efficace ed
efficiente: si lavora, cioè, fino alla completa risoluzione del
problema presentato, in modo duraturo e nel più breve tempo
possibile. Un caso può dirsi risolto solo quando non si ripresentano,
nelle visite di controllo, né ricadute e recrudescenze del problema, né
"spostamenti del sintomo", cioè l'esprimersi del sintomo sotto altra
forma.
Quindi, la Terapia Breve
Strategica non presenta le seguenti controindicazioni: eventuale
dipendenza dal terapeuta e conseguente difficoltà di distacco; ingente
investimento in termini di costi e di tempo; ricadute sintomatiche;
interferenze con altri percorsi psicoterapeutici o medici.
A chi si
rivolge?
La Terapia Breve Strategica
è un approccio estremamente flessibile, ma, al contempo, pragmatico.
Si adatta quindi alla stragrande maggioranza dei problemi psicologici, a
patto che si possa definire un obiettivo pratico e concreto di
cambiamento.
Per quanto riguarda i
problemi che più frequentemente si presentano al nostro centro, vi
invitiamo a cliccare su Psicoterapia, in cui forniamo un quadro
sintetico del funzionamento dei vari disturbi, secondo i risultati
emersi dalla nostra ricerca.
Come si svolge
una terapia?
La durata e la cadenza
delle sedute non sono precostituite e si adattano a seconda delle
esigenze del problema presentato. Non vengono usati farmaci né ipnosi.
Il terapeuta, inoltre, non è un semplice ascoltatore silenzioso o un
distributore di ricette e buoni consigli a pagamento: è un problem
solver, colui che costruisce la soluzione allo specifico problema
della persona che ha davanti.
Per poter fare questo,
individua la struttura del problema (come funziona?) e,
attraverso una serie di strategie e stratagemmi (solo apparentemente
illogici e contrari al buon senso), permette al paziente di
costruire uno scenario nuovo, liberato dal problema.
Dà veramente
risultati duraturi nel tempo?
I risultati ottenuti su
migliaia di casi negli ultimi dieci anni hanno dimostrato che si tratta
di un intervento efficace oltre che breve ed efficiente. Siamo soliti
controllare a distanza di 3 mesi, 6 mesi e 1 anno dalla fine della
terapia, la presenza di ricadute e recrudescenze del problema: la
percentuale di casi in cui sono presenti sono minime. In questi ultimi
incontri, la persona viene guidata, ove necessario, a ricostruire la
propria vita senza il disturbo presentato e quindi a pensare e
confrontarsi con se stessa, gli altri e il mondo in modo diverso.
Diversamente è sufficiente controllare l'evoluzione e gli effetti
positivi del cambiamento terapeutico.
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